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ASD SF CABRINI 98

La Cabrini stecca anche la terza, al XXV Aprile il Roviano passa 3 a 1.

Terza giornata del campionato di Seconda Categoria Gir. G

Terza uscita stagionale per gli uomini di Mosetti, assente per motivi personali e sostituito dal veterano Petacci nelle veci di allenatore, e terza sconfitta. Rammarico, tanto, per come arrivata. Cabrini che si schiera con un 442 molto offensivo con Tuninetti e Candela, all’esordio con i grandi dopo la buona prestazione nel derby di Sabato con la Juniores, terzini, e Tramontano Giammarco e Giansante sugli esterni.

Leit motiv della gara è il calcione lungo, da una parte e dall’altra, conseguenza di un campo secco, scosceso e pieno di insidie come il XXV Aprile, che però può diventare molto amico in alcune occasioni, come il quella del gol. Difesa del Roviano che pasticcia, D’Ubaldo la spizza, Giansante si incunea e a tu per tu col portiere lo anticipa superandolo con un pallonetto che vuol dire 1a0 Cabrini al 20 della prima frazione. Da questo momento in poi il nulla, le squadre non costruiscono e non arrivano mai a impensierire realmente i portieri. Una buona occasione la ha il Roviano, ma Zafferami, apparso anche oggi in gran forma, chiude lo specchio della porta.

Primo tempo che si chiude con gli azzurri di Piazza Massa Carrara avanti. Al rientro il film della partita non cambia, i lanci lunghi verso D’Ubaldo e Tramontano Giacomo sembrano sempre meno efficaci, ma il tempo passa e i primi 3 punti sono un obiettivo vicino, la squadra sembra tenere con l’assetto trovato.

Intorno alla mezz’ora Petacci è costretto al doppio cambio, fuori i terzini titolari e dentro Di Muro e Zanolli. Il baricentro arretra, il Roviano prende campo e con la furbizia e sfruttando l’ingenuità di Tramontano Giammarco, guadagnano un calcio di rigore che cambia la partita. Dopo l’exploit della scorsa settimana Zafferami non riesce a ripetersi e al 4° rigore contro in 3 partite arriva il gol degli avversari. 1a1 e tutto da rifare a 10’ dalla fine.

Il gol è una botta psicologica forte per gli azzurri che poco dopo capitolano nuovamente, Di Martino, dopo una prestazione perfetta, va a vuoto su un lancio lungo, l’attaccante si ritrova solo davanti al numero 1 azzurro e lo batte per il 2a1 Roviano. Sconfitta che si allarga ancora nel finale.

Partita brutta, maschia, sporca, che la Cabrini aveva interpretato bene e si è vista sfuggire di mano a poco dal termine, bisogna salvare quanto di buono visto, una difesa praticamente perfetta fino al gol e un Zafferami in stato di grazia che prima del gol aveva salvato una punizione destinata all’incrocio dei pali.
La strada però, stavolta, sembra quella giusta, basta crederci tutti un po’ di più! #ForzaCabrini #oraepersempre.

 

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